BIOGRAFIA

Cinzia Cotellessa nasce a Pescara il 13 febbraio 1962 ma studia e vive a Roma, la stessa città dove consegue il diploma al Liceo Artistico S. Orsola e nel 1981 si congeda dall’Accademia di Moda e Costume come stilista e costumista. Sin da giovanissima si dedica alla pittura.

Ha l’opportunità, a soli 13 anni, di esporre le sue acerbe opere presso il Liceo Torquato Tasso. Nel 1981, durante il Festival dei Due Mondi a Spoleto, espone alcune sue chine.

Da quel momento quella che era solo una passione diventa un vero e proprio percorso in salita costante nel mondo dell’arte. Il suo stile si può definire “figurativo simbolico e i critici spesso hanno scritto di Lei “…con il suo segno sottile ricorda i preraffaelliti…”.

Le sue opere raccontano nudi caldi e avvolgenti, carichi di sensualità ma, spesso, si parla anche di angeli celestiali ed eterei. L’artista utilizza tutte le tecniche ma predilige le più antiche come la sanguigna e la tempera.

Ancora oggi sopravvivono moltissimi affreschi a tempera e anche delle splendide sanguigne (l’autoritratto dl Leonardo da Vinci).

Cinzia Cotellessa ha esposto numerose volte anche all’estero e in ogni Personale invia un messaggio diverso; ogni Mostra nasce sempre da uno studio approfondito, una ricerca vera e propria che termina con una sua Mostra. I suoi quadri sono in collezioni private in ogni parte del mondo in Canada, USA, Cile, Brasile, Perù, URSS, Sud Africa, Iraq, Israele, Turchia, Inghilterra, Francia, Svezia, Spagna, Austria, Grecia, Svizzera, Germania e …nello stato del Vaticano.

Nel novembre 2008 l’artista espone 80 opere in un a mostra dal titolo: “Angeli e non…” a Castel Sant’Angelo sotto l’ala protettrice del Soprintendente per il Patrimonio Storico e etnoantropologico e per il Polo Museale di Roma, Prof .Claudio Strinati, il quale ha presentato con molto entusiasmo e plauso l’artista con un testo critico.

Ma da questo momento in poi Cinzia Cotellessa rivolge il suo sguardo verso un tipo pittura completamente diverso più vicino a delle installazioni post- moderno decisamente rivolta al Cracking Art e dunque all’ecologia. Il germe di questo cambiamento (per altro non improvviso nel 2004 aveva iniziato con soggetti completamente diversi, come le 100 palle) era già in Lei ma ha avuto un’incubazione lenta e profonda, come la formazione del dio petrolio.

Fino alla prima mostra di questo nuovo genere nel 2010. Nel 2011 questa artista ci sorprende ancora, tornando al vecchio amore mai abbandonato, la pittura figurativa, presentandoci una serie di mostre dedicate ai pet, per dichiarare a voce alta il suo amore per gli animali. Il primo evento alla Torretta Valadier, in ottobre a Roma, dove per la prima volta in Europa i nostri amici a quattro zampe sono stati gli ospiti d’onore.

Nel 2012 è la volta di una mostra dal titolo “Belle Epoque” con 50 opere raffiguranti donne ammiccanti e formose dei primi del ‘900. E poi una mostra dove i protagonisti sono gli Artisti, che sono a detta di Lei i 33 suoi migliori amici.

Attraverso questa nuova ”vernice” l’Artista celebra il mondo dell’Arte e i suoi Guerrieri…. Una mostra antologica “Mutazioni percorsi di vita con l’arte” nell’ottobre 2014 ai Dioscuri al Quirinale dove Cinzia Cotellessa ha festeggiato il 20 anni di pittura con 157 opere, 6 temi in 500 mq espositivi.

Un successo di pubblico, mediatico, la cui inaugurazione è stata presenziata dal presidente Napolitano e la sua consorte, i relatori la dott.ssa e critico d’Arte Mara Ferloni, il Direttore Archeologo Coordinatore del MIBACT dott.ssa Marina Piranomonte, il Presidente Brutium dott.ssa Gemma Gesualdi, il giornalista dott. Antonello Dose i quali hanno scritto la prefazione del catalogo della mostra stessa. Ma l’estro di questa artista si evolve continuamente, il suo percorso artistico si declina in mille sfaccettature legate da un “fil rouge” non sempre percepibile se non si conosce il punto di partenza.

Nell’ottobre 2015 esordisce a Roma alla Galleria dei Soldati con una mostra dedicata al Feng Shui dal titolo “Lo SHU ovverosia il quadrato magico”, un altro successo di critica e di pubblico dove sono intervenuti come relatori la dott.ssa Mara Ferloni, il maestro e architetto Feng Shui Leonardo Tizi, lo scrittore e giornalista dott. Elio Cadelo.

Dopo questa esperienza la passione per l’Oriente ha generato la necessità e il desiderio da parte dell’Artista di unire due culture…. l’Occidente con l’Oriente creando una collezione di uova ispirate al mondo del Feng Shui. Le uova sono di varie misure e materiali su cui troneggiano gli ideogrammi legati al Feng Shui e allo zodiaco cinese.

Sono state presentate in due eventi a Roma “EGGS” nel novembre 2017 e nel marzo 2018. Il senso di questa collezione era stato quello di incuriosire le persone ad una cultura molto antica attraverso un oggetto a noi familiare e dalla forma perfetta… e ancora mai esposte ci sono delle opere della collezione “Ribbons” nate dalla passione di quest’Artista verso la forma circolare in movimento.